La Domenica con voi

Inizia il freddo, le giornate diventano uggiose, l’autunno si inoltra. È una stagione lenta ed inesorabile ma altrettanto meravigliosa per noi cuochi. Le nostre cucine si riempiono di frutti incredibili che la terra ci dona. Le castagne, le mele, la zucca, i funghi, i tartufi, i cachi, le pere, l’uva, gli agrumi incominciano a sprigionare la loro massima dolcezza e profumo.

Tortino di mele caldo con crema inglese e quenelle di gelato alla vaniglia Bourbon del Madagascar

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Questo è il motivo per cui apriamo la Domenica a pranzo; si, proprio la Domenica che è un giorno di festa, un giorno dedicato alla famiglia, un giorno in cui si ha voglia di uscire a pranzo ma, con l’accoglienza ed il calore di casa e noi siamo qui alla Fricca per condividere con voi questo caldo abbraccio, reso ancora più forte da questi doni meravigliosi della natura.

Crostatina croccante con Brie de Coulommiers, pera coscia caramellata al Calvados e marroni del Piemonte

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Doni che scaldano il cuore e l’anima, che mi fanno dire a gran voce…

La mia casa, Il Ristorante!

Siamo tornati

Ebbene sì! Ci siamo presi qualche giorno di vacanza, ci siamo rilassati ma siamo tornati. Carichi e pronti per la nuova stagione in arrivo. Anche se l’estate non è ancora finita stiamo già creando per voi un nuovo menù da gustare nel nostro Ristorante. Ci siamo lasciati ispirare dai profumi e dalle colline toscane per creare nuovi piatti che cercheranno di unire la creatività alla tradizione. Ci stiamo lavorando, ancora qualche giorno e sarà tutto pronto. Ma non vi lasciamo a bocca asciutta: per ora potete ancora godervi il nostro menù estivo nel nostro Dehors.

Volete sapere quali sono i piatti forti del nostro menù estivo?

Tartare di Black Angus

Dall’Italia agli Stati Uniti, più precisamente Kansas. La Creekstone Farm ci procura uno dei migliori Black Angus al mondo. Allevamento all’aperto, no antibiotici o altri additivi chimici nella nostra carne. Marezzatura inconfondibile e gusto inimitabile, per una Tartare davvero strepitosa!

Crema di Limoni

I coloratissimi limoni di Sorrento BIO si trasformano in una deliziosa Crema dalla consistenza delicata e dal gusto inimitabile. Un dessert semplice, fresco e irresistibile ma soprattutto GLUTEN FREE. Perfetto per questa calda estate!

E voi cosa aspettate? Venite a provare le nostre deliziose creazioni.

Il Giardino in centro a Bergamo

Vi presentiamo la nostra Estate.

“È riapparsa la donna dagli occhi socchiusi
e dal corpo raccolto
Ogni cosa è riemersa.
Ogni cosa ha ripreso i colori e la vita
allo sguardo raccolto, alla bocca socchiusa.”

Cesare Pavese – Estate

L’estate: il caldo, i temporali che ci lasciano respirare un po’ di aria fresca. L’estate è qui, e noi vogliamo godercela finché c’è. Abbiamo pensato ad un menù leggero, colorato e gustoso: da antipasti freschi a dessert leggeri e dolcificati solo con il miele. Tutto questo da gustare nel nostro Dehors, dove le piante e i fiori incorniceranno il tuo meritato momento di relax. Accomodati nel nostro salottino con divanetti e poltroncine mentre, con un bicchiere di Moscow Mule tra le dita, scegli cosa farti preparare dalla nostra cucina. L’estate è qui, non fartela scappare.

Da Ceretto ai Terroirs: La nostra selezione

L’azienda Leader nelle Langhe ha aperto le porte del suo castello e ci ha guidati, attraverso una attenta selezione, tra le vigne e le cantine Francesi. La suggestiva bellezza del luogo è stata cornice di un evento a colpi di Champagne e Crèmant. La giornata ci ha regalato un sole caldissimo, una luce perfetta per godersi i riflessi abbaglianti del vino nei bicchieri.

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Il percorso è stato attentamente suddiviso come nelle varie fasi della produzione di un buon vino: La sala dei Tini, L’affinamento, La sala Stoccaggio, L’acino, La Fermentazione, Il Magazzino, La sala delle Colonne, Il Prato e ultimo, ma non per importanza, La Cantina dei Golosi. Ad ogni sezione le sue Etichette.

Nel nostro percorso abbiamo attentamente selezionato i Vini da degustare tra i 230 disponibili all’evento. Ho suddiviso la descrizione per Etichette in modo da rendere la lettura più ordinata e scorrevole.

Veuve Ambal

Con un parco vigne di 250 ettari è fra i più grandi proprietari terrieri di Borgogna. La vendemmia viene realizzata rigorosamente a mano, operando così una selezione delle migliori uve direttamente in campo. Con il termine Crèmant un tempo venivano indicati vini prodotti in Champagne ma elaborati in maniera tale da sviluppare meno pressione all’interno della bottiglia (approssimativamente una pressione di 3 atmosfere rispetto a quella riscontrabile negli champagne che in media è 4,5 atmosfere). Oggi la definizione Crèmant viene riservata esclusivamente ai vini elaborati con metodo classico al di fuori della Champagne ma in aree comunque protette da denominazione.

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Propongono dal Grande Cuvèe Brut al Brut Rosè. Decidiamo di degustare il Collection Blanc de Noirs. Si presenta nel bicchiere con un colore pieno e un perlage raffinato, al naso colpisce per la sua gradevolezza e tocchi piacevolmente minerali rendono complesso l’assaggio e sono riconducibili alle caratteristiche dei terreni argilloso-calcarei sui quali sono impiantati i vigneti. Sempre Crèmant sono il Neumeyer Crèmant d’Alsace Brut e il Berthet-Bondet Crèmant du Jura Brut; sorprende quest’ultimo per la sua freschezza e versatilità, sia da accompagnare a pasti importanti sia per aperitivi più delicati.


Delamotte

Una costante crescita qualitativa: questa è la prima delle riflessioni possibili pensando all’universo Delamotte. Le uve, provenienti dalle zone più belle della Cote de Blancs e le lunghe permanenze sui lieviti, ci regalano vini piacevolmente complessi, caratterizzati da un sorso vivo, scattante. Scegliamo, tra le loro proposte, il Rosè. 20% Chardonnay e 80% Pinot Nero, un affinamento di 48 mesi per un Rosè che si fa notare ma non sorprende.

Enlight495E’ il 1988 quando Delamotte si unisce a Salon. Champagne d’eccellenza, in degustazione è presente l’annata 2007. (Salon Cuvèe ‘S’ è un 100% Chardonnay e vive 11 anni di affinamento sui lieviti) Si presenta ed è subito luce accecante, ci abbaglia sprigionando energia e luminosità. Le tonalità dell’oro e del verde si rincorrono, creando nel bicchiere delle dinamiche uniche. Il Perlage è fine, persistente, continuo. Al naso il vino è mutevole passando da note cangianti, aspre e agurmate a sensazioni più fresche. L’analisi gustativa non fa altro che confermare la purezza e la sincerità dell’intento espressivo: il suo carattere minerale, pietroso e il suo rigore unico.

 


Serge Dagueneau

 

Viticoltori da quattro generazioni vantano vigne che arrivano alla veneranda età di 100 anni oltre alla peculiarità del suolo. I vini della famiglia Dagueneau sono classici ed accessibili in ogni loro versione e risultano essere specchio perfetto della denominazione. La Léontine oggi è il vino più importante dell’azienda, nasce da una selezione di uve, raccolte a maturazione ottimale e provenienti dai migliori appezzamenti, vinificate in botti di rovere. 100% Sauvignon Blanc è un vino che ne riassume perfettamente i canoni della varietà, mettendo a disposizione del bicchiere una potenza ed una verve minerale che risultano essere caratteristiche uniche.


Vacheron

Grandi sostenitori del rispetto ambientale sono stati fra i primi a sposare un approccio agricolo diverso (attualmente tutti i 43 ettari vitati di proprietà sono condotti in biodinamica). Il Sancerre è 100% Sauvignon Blanc e passa 6 mesi in affinamento acciaio. Il primo della lista, la loro lavorazione più semplice ma un bianco sorpredente. In opposto alla Loira troviamo l’Alsazia dove l’azienda Gérard Neumeyer produce con certificazione biologia un Riesling e un Gewurztraminer di qualità sorprendente.


Ernest Remy

Di questa azienda incuriosisce la storia; un po’ travagliata e sospesa soprattutto nella seconda metà del ‘900. Riaperta nel 2007 l’azienda viene riportata agli antichi fasti. Proprietaria di 15 ettari nei comuni di Mailly, Verzy e Verzenay vanta una classificazione Grand Cru. Scoperta la composizione del loro Rosè (100% Pinot Nero) decido di gustarmelo tenendo in mente il mio preferito Pouillon Rosè (100% Pinot Nero anch’esso). Il paragone non regge. Nonostante il Grand Cru Rosè de saignee Extra Brut Millesimato sia un ottimo rosè il mio preferito rimane essere Pouillon. E’ comunque degno di nota lo stile aziendale e la cura nella vinificazione caratterizzata da lunghi affinamenti sui lieviti.


Ceretto

Grazie alla particolare posizione geogrtafica, al clima e al ricco sottosuolo che compone le sue colline, le Langhe sono fra le regioni più generose al mondo. La composizione del suolo langarolo deriva dal ritiro del mare Padano, iniziato circa 16 milioni di anni fa. Il substrato è caratterizzato da argille, marne calcaree, marne bluastre, tufo, sabbie e gessi solfiferi. L’alternanza di questi strati fa si che le viti regalino vini d’eccellente finezza, struttura ed eleganza. La grande azienda produce grandi vini: dal Dolcetto d’Alba al Barbaresco. Tra le proposte abbiamo selezionato dei vini molto conosciuti con la quale noi di La Fricca – Il Ristorante ci confrontiamo quotidianamente. Degustiamo il Monsordo Langhe Rosso: Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, elaborati separatamente, vengono affinati in legno e poi uniti in percentuale differente a seconda dell’annata. Monsordo è un vino dal carattere moderatamente moderno, capace di raccontare le tipicità delle varietà che lo generano e pure fortemente marcato dal terroir di Langa: un vino dai modi internazionali ma dall’accento spiccatamente Piemontese.

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Decidiamo di proseguire con un classico che ci piace tanto, il Barolo Bricco Rocche con denominazione D.O.C.G. La vigna dal quale proviene l’uva di questo Barolo è la più piccola menzione geografica fra quelle delineate dal disciplinare. L’altezza della vigna è perfetta e va dai 350 ai 370 metri sul livello del mare, con esposizione al sole da sud-est a sud-ovest. In assaggio troviamo l’annata 2006, il colore è unico e riconoscibile, olfatto e gusto non fanno altro che confermare; il barolo è uno dei più classici vini Rossi Italiani.

 

 


La congestione di persone non ci permette di continuare la degustazione e le condizioni fisiche dopo circa 30 assaggi sono avverse al proseguimento. Ci godiamo un gelato, seduti sul prato con una vista mozzafiato e un sole intiepidito dall’arrivo della sera. Ci aspetta un lungo viaggio, quello di ritorno, che faremo con qualche nozione in più nella testa e un caos di emozioni nel cuore.

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L’amore e Basta

L’Amore e basta. L’Amore è cura.
La cura del cibo, dei piatti da gustare. La cura dell’ambiente e la cura delle persone, quelle che vengono a trovarci e quelle che, con noi ogni giorno, affrontano con passione questo lavoro portando con sè il bagaglio della loro vita e, a volte, anche il peso ma soprattutto l’amore per quello che fanno e la voglia di fare meglio ogni giorno.
Perché quello che ci rende unici a La Fricca è l’UNIONE. Quindi un grazie speciale ai miei collaboratori-amici che con la piacevolezza che li contraddistingue rendono il mio Ristorante un luogo in cui vivere e stare bene: una casa, una famiglia dove abita l’Amore e basta. L’amore basta.

A Cena col Dottore

16 Maggio 2018

Medicina integrata, dieta di segnale e qualità di vita.
Come curarsi senza assumere farmaci tossici ed evitare di portare ogni parte del corpo ad uno specialista specifico. L’intento più profondo del mio studio è quello di aumentare la consapevolezza dei miei pazienti affinché loro possano diventare sempre più medici di se stessi e, attraverso un ascolto profondo del proprio sé, giungere ad una maggiore comprensione della propria esistenza e della propria vita, per potersi avvicinare sempre di più alla cosiddetta felicità.

Questo sarà l’argomento trattato durante l’evento “A Cena col Dottore” Mercoledì 16 Maggio 2018 alle ore 20:00 presso La Fricca – Il Ristorante.

Il Dottore Daniele Biasini del circuito GIFT presenterà i sui studi in un evento imperdibile con Menù dedicato.

La GIFT è uno stile di vita e regime alimentare, ideato dal Dott. Luca Speciani e basato sulle più recenti evidenze scientifiche, che si pone come obiettivo la salute, con il dimagrimento come naturale conseguenza del benessere ottenuto.

GIFT è un acronimo e significa Gradualità, Individualità, Flessibilità, Tono: con gradualità e tenendo conto dell’individualità di ognuno, e senza essere troppo rigidi, si stimolano naturalmente il metabolismo, il tono e la capacità di rigenerazione dell’individuo. Il dimagrimento è la semplice conseguenza dell’applicazione di questi princìpi.

Dieta GIFT introduce numerosi concetti importanti: dal rifiuto di contare le calorie, affidandosi alla finissima capacità di regolazione del nostro corpo una volta rispettate poche semplici indicazioni, al concetto dei segnali biologici, che spiega come interpretare un comportamento sia salutare e perché uno non lo sia, alla forte scientificità di ogni suo principio.

Queste sono le indicazioni generali di Dieta GIFT.

Chef Sonia Carminati – Food Tutor Metodo Alimentari GIFT – Punto GIFT

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Scopri di Più oppure compila il modulo per avere più informazioni.

 

 

 

 

(E)state con noi

L’estate sta arrivando. Impetuosa, irruente, calda e a tratti insopportabile. Ma quanto è bella l’estate? Le giornate si sono allungate, c’è più tempo per vivere la quotidianità. Godersi un buon Drink in attesa di un delizioso piatto fresco preparato da mani esperte, magari in buona compagnia e, ancor meglio, se all’aperto.

La Fricca – Il Ristorante vi offre tutto questo. Dove? Nel suo Dehors. Uno spazio esterno curato e riservato, un luogo silenzioso dove godersi una serata romantica, una cena tra amici o, perché no, una pausa pranzo 100% estiva dove dimenticarsi di tastiere e scrivanie d’ufficio.

Quindi r(E)state con noi!

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Nei Caveau, il Culatello come l’Oro

02 Aprile 2018 – Polesine Parmense, Azienda Spigaroli

E’ stato un viaggio sensoriale ma sapevamo già dove saremmo approdati. La terra del Culatello di Zibello. Piccolo e altezzoso, il Culatello Spigaroli è ben ancorato alla sua terra d’origine. “E’ l’aroma della nebbia” dicono gli abitanti del posto. Ed è proprio quel clima che dona al Culatello quella tipica morbida consistenza, simile al lardo, quel sapore affumicato e il colore rosso vivo. Da secoli viene messo a stagionare nelle cantine.

Il processo di produzione non è cambiato dai tempi del Medioevo, e non prevede l’utilizzo di tecniche e macchinari moderni ma solo abili gesti tramandati nei secoli: i tagli di carne vengono dapprima strofinati con sale marino, pepe nero, aglio e spumante locale, il Fortana del Taro, per tutta la prima settimana.

Dopodiché i culatelli vengono puliti, messi in vesciche di maiale precedentemente pulite con aceto e infine appesi nelle cantine, a riposare.

A differenza del prosciutto, non sono previsti sistemi di climatizzazione dei locali, se non l’apertura e la chiusura periodica delle finestre della cantina, di modo che i culatelli possano sviluppare quelle muffe naturali responsabili del sapore unico e inconfondibile che solo il Po riesce a garantire.

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Il gusto è sorprendente. Tutte le stagionature 20, 30 e 40 mesi offrono sentori e consistenze diverse. Dal più tenero e giovane con un gusto delicato e speziato al più corposo e anziano, saporito e intenso.

 

E’ stata un esperienza davvero unica, soprattutto se la si vive in buona compagnia.

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Ricordi che scaldano il cuore: La Pasqua

Amavo svegliarmi il giorno di Pasqua con il profumo delle focacce dolci che mia nonna sfornava per noi e amavo stare a guardarla il giorno prima quando, con gesti sicuri, amore e cura, metteva insieme gli ingredienti. Vedere come da della semplice farina, del latte, un po’ di burro, uova, lievito, vaniglia e zucchero e dopo 18 lunghe ore di lievitazione il “miracolo” si ripeteva ed io, come ogni volta, rimanevo incantata.

Ora lei non c’è più, c’è il suo bellissimo ricordo ed ogni anno amo commemorarla preparando le stesse focacce dolci che inebriano, con il loro profumo, il mio ristorante la mattina di Pasqua. Gli ingredienti con il tempo sono cambiati: la farina è integrale e lo zucchero ha lasciato posto al miele. Quest’anno ho usato il Li.Co.Li (Lievito madre in Coltura Liquida) e sono venute ancora più buone.

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Sono certa che piacerebbero molto anche a lei.

Serena Pasqua a tutti, fate solo ciò che vi rende felici!

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LA CUCINA DEL CUORE: TRADIZIONE O INNOVAZIONE?

Non può essere una scelta. Per arrivare all’innovazione non si può trascurare la tradizione, alla quale io sono molto legata per ereditarietà familiare. Ci sono piatti che mi fanno sentire a casa come quelli che, mia Mamma Luisa (grandissima cuoca), mi ha insegnato nel corso del tempo.

Ecco perché durante la prossima stagione autunno/inverno voglio proporvi il “Piatto Domenicale” che potrete gustare con la vostra famiglia solo nel pranzo della Domenica. Una vitella farcita col ripieno del cappone di Natale di Mamma Luisa, composto da una selezione di carni sminuzzate e miscelate con noci, prugne, mele e castagne. Una vera delizia per il palato, il tutto cotto in sottovuoto a bassa temperatura.

image1 3L’innovazione fa l’occhiolino alla tradizione in uno di quei piatti che risvegliano i sensi, i ricordi e il cuore.
Perché se il cuore ha una memoria, le mani ne sono la sua massima espressione: L’espressione dell’arte in cucina, nella cucina del cuore.